Dalla nascita all'adolescenza
Sono delicati e sensibili, per questo bisogna averne massima cura. Ecco alcune regola da seguire...
Che sia al mare o in montagna, il sole nasconde delle insidie per i bambini, soprattutto per i loro occhi. Allora ecco cosa bisogna assolutamente sapere.
La radiazioni luminose possono provocare un danno ossidativo ai tessuti dell'occhio, dunque non solo a quelli della pelle. Quando ci si espone troppo ai raggi ultravioletti, tutte le strutture dell'occhio possono risentirne, anche se la parte più vulnerabile è la retina. Un disturbo che si verifica molto spesso (al mare, al lago, sulle piste da sci) è la cheratocongiuntivite attinica, infiammazione acuta della congiuntiva e della cornea, che si manifesta con dolore, occhi arrossati e una sensazione di "sabbia" negli occhi stessi.
La sabbia è un altro nemico degli occhi dei bambini. Se qualche granello entra dentro nessun problema, a patto che i piccoli non inizino a sfregarsi gli occhini. In questo caso rischiano di graffiare la cornea e di provocare un danno vero. La sabbia, infatti, contiene polvere e sporco.
Anche se in molti non ci pensano, bisogna fare attenzione a ventilatori e aria condizionata, che se accesi al massimo (come un vento intenso e continuo) possono creare irritazioni o infiammazioni, fino a scatenare una congiuntivite. Il vento e il caldo, invece, aumentano la disidratazione dell'occhio e riducono il film lacrimale, una struttura fluida che ricopre e protegge la superficie oculare.
Ecco le regole della prevenzione:
Ricordiamo che fin dalla nascita è bene sottoporre il bambino a controlli oculistici regolari per prevenire le malattie degli occhi.
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