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Malattie da inquinamento indoor: ecco come prevenirle nel bambino

Venerdì 29 Giugno 2012, 07:00 in Salute di

Il dottor Eugenio Baraldi ci indica quali sono le principali fonti di inquinamento che si trovano comunemente nelle case...

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L'inquinamento dell'aria degli ambienti chiusi rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche. Pensate che, calcolando 14 atti respiratori al minuto, facciamo 840 respiri ogni ora, 20mila al giorno e più di sette milioni l'anno.

Un soggetto che viva in media 75 anni avrà al suo attivo circa 550 milioni di atti respiratori nella sua vita: dalla loro funzionalità dipende il benessere dell'intero organismo. Eppure le malattie respiratorie sono in aumento. Un rapporto del National Institutes of Health statunitense sostiene che, entro il 2020, saranno le patologie che maggiormente peggioreranno la vita delle persone, seconde solo alla malattia da HIV.

E' per questo motivo che l'European Respiratory Society ha deciso di dedicare al tema un intervento specifico in occasione dell'European Respiratory Day, che si è svolto il 27 giugno a Roma.

"All'inquinamento atmosferico contribuiscono sia gli inquinanti degli ambienti esterni sia quelli degli ambienti interni e poiché i residenti dei Paesi industrialzzati trascorrono il 90- 95% del tempo in ambienti chiusi è fondamentale considerare tale tipo di inquinamento", afferma  Eugenio Baraldi, presidente SIMRI (Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili) e professore di Pediatria Dipartimento Salute Donna e Bambino, SD Pneumologia e Allergologia Pediatrica all'Università degli Studi di Padova.

"Studi recenti sembrano anzi indicare che, se l'inquinamento esterno è correlato ad esacerbazioni asmatiche, quello interno potrebbe essere implicato anche nell'aumento dell'incidenza della patologia - continua il dottore -. In particolare per quanto riguarda l'esposizione al fumo di sigaretta vi sono evidenze sufficienti per stabilire una relazione causale tra l'esposizione ad esso e lo sviluppo di asma".

Le miscele complesse di inquinanti indoor, dunque, anche a basse concentrazioni, possono provocare nel tempo effetti nocivi sulla salute delle persone suscettibili: bambini, donne in gravidanza, persone anziane, persone sofferenti di asma, malattie respiratorie e cardiovascolari. Nei bambini l'esposizione ad alcuni inquinanti indoor si associa a un maggiore rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iper-reattività bronchiale, infezioni respiratorie e sensibilizzazione allergica.

L'esposizione a fumo di tabacco ambientale è stata associata a un'aumentata prevalenza di sintomi respiratori, suggestivi di asma o diagnosi di asma. Più della metà dei bambini italiani vive in famiglie in cui almeno uno dei genitori è fumatore e si stima che il 15% dei casi di asma tra i bambini e i ragazzi sia attribuibile proprio al fumo dei genitori. 

"Gli altri principali inquinanti interni sono rappresentati dall'ossido nitrico, dagli ossidi di azoto, dal monossido di carbonio, dall'anidride carbonica, dall'anidride solforosa, dalla formaldeide, e da sostanze di natura biologica come le endotossine - prosegue Baraldi -. Le principali fonti di inquinamento che si trovano comunemente nelle case sono le cucine alimentate a gas liquidi, il riscaldamento a metano e legna, gli arredi contenenti gommapiuma, colla, isolanti termici".

Anche gli acari della polvere, i derivati di animali domestici e alcuni microrganismi, come funghi e spore, rappresentano importanti fonti di allergeni indoor. L'inalazione di tali allergeni può indurre, in soggetti sensibilizzati, una rapida risposta infiammatoria, mentre ripetute esposizioni nel tempo possono causare l'insorgenza di asma bronchiale. Infine, anche la presenza di macchie di umidità o di muffa nella camera dove il bambino dorme aumenta il rischio di sintomi asmatici.

Anche genitori, nonni e amici dovrebbero capire l'importanza di sottoporsi a test di controllo respiratori, come la spirometria. Ecco 12 motivi:

  • Sei o sei stato un fumatore
  • Negli ultimi tempi senti di avere meno fiato
  • Se sali le scale resti senza fiato
  • Non riesci a fare attività fisica come facevi prima
  • Sei preoccupato riguardo le tue performance durante lo sport o l'attività fisica
  • Hai tosse da molti mesi o anni (per esempio, la tosse da fumo)
  • Ti scopri spesso ad ansimare
  • Quando tossisci espelli del muco anche se non sei raffreddato
  • In precedenza hai assunto farmaci (per esempio con inalatori) per una malattia polmonare
  • Sei preoccupato riguardo la salute dei tuoi polmoni
  • A volte ti sembra che non ci sia abbastanza aria
  • Senti dolore quando inspiri o espiri

Credit by:Maccio Capatonda via photo pin cc

LINK UTILI:

Inquinamento e Lavatrici

Glossario: inquinamento indoor

La casa di canapa a emissione zero

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03 Lug 2012
alle 15:44

Anonymous User

per esperienza personale grande beneficio a livello di respirazione mi è stato dato usando delle buone coprture antiacaro. Sottolineo buone perchè in commercio ce ne sono tante che purtroppo non funzionano. io ho trovato beneficio solo con le coperture INTEGRALI microair pristine che rivestono materasso e cuscino e sono garantite 20 anni per efficacia e qualità. altri prodotti che avevo usato non mi erano serviti e si erano pure usurati velocemente.


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