
Ieri abbiamo parlato con la dottoressa Elisa Pericchi delle sostanze che si possono assumere durante la gravidanza. Oggi, invece, andiamo ad elencare i farmaci che sono sconsigliati.
- Ormoni androgeni e progestinici di sintesi derivati dal nortestosterone. Possono provocare una mascolinizzazione del feto della femmina più o meno grave;
- Farmaci citostatici (antitumorali), in particolare antagonisti dell'acido folico (methotrexato, aminopterina);
- Aminoglicosidi come actinomicina D, adriamicina, vincristina. Hanno un'azione embriotossica e abortigena;
- Tetracicline: studi condotti sull'animale hanno evidenziato effetti sullo sviluppo scheletrico durante il primo trimestre di gravidanza. Nei trimestri successivi possono causare alterazioni della colorazione dei denti ed epatossicità materna quando somministrate a dosaggi elevati;
- Misoprostolo: inibisce la secrezione gastrica e stimola la produzione di muco. Non deve assolutamente essere usato nel corso di una gravidanza in quanto, essendo un analogo delle prostaglandine, può indurre ad aborti spontanei. Il misoprostolo, infatti, associato a mifepristone lo troviamo nella pillola abortiva RU486;
- Vitamina A ad alto dosaggio (sola o in associazione multivitaminica) e i suoi analoghi: si sono dimostrati particolarmente pericolosi dal punto di vista teratogeno. Quindi è importante tenere sotto controllo anche l'assunzione di integratori durate la gravidanza: la quantità di vitamine e composti presenti nel prodotto potrebbero sommarsi con quelli assunti normalmente con la dieta.
- Nei primi due mesi di gravidanza è da tenere sotto controllo l'utilizzo di prodotti fitoterapici, omeopatici, preparati erboristici, preparazioni galeniche e prodotti naturali. La maggior parte delle donne, infatti, non è consapevole del rischio di assumere CADs (definiti come prodotti costituiti da erbe o di origine naturale): possono avere effetti collaterali anche il semplice olio di mandorla e la propoli, usati per prevenire la formazione di smagliature e trattare il mal di gola. La somministrazione di purganti drastici è vietata. Si consiglia sempre un consulto dal ginecologo.
- I cerotti transdermici antidolorifici-antinfiammatori non devono essere usati in gravidanza; la quota di farmaco che viene liberata dalla matrice attraversa derma e ipoderma e raggiunge la circolazione sistemica. Non sono stati documentati gli effetti del farmaco in donne in stato interessante, quindi ne è sconsigliato l'uso.
- L'isotretinoina, derivato della vitamina A, appartiene alla famiglia dei retinoidi ed è utilizzato per il trattamento dell'acne nelle forme più gravi, come l'acne vulgaris. Essendo un farmaco dagli alti effetti collaterali, non va assolutamente somministrato alle donne in gravidanza per l'effetto teratogeno. Una possibile paziente deve addirittura attuare una terapia anticoncezionale almeno un mese prima l'inizio del trattamento farmacologico e deve essere effettuato il test di gravidanza (deve essere negativo) i primi 3 giorni del ciclo mestruate successivo alla visita del medico.
LINK UTILI:
Ibuprofene, in gravidanza aumenta il rischio di aborto
Credit by: morguefile