blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Bambini obesi: colpa della scuola o dei genitori?

Sabato 21 Aprile 2012, 12:15 in Alimentazione di

Monito alla scuola e ai genitori dal 24° Congresso Nazionale dei Dietisti. In arrivo un atlante fotografico tridimensionale per sensibilizzare pediatri, genitori e operatori del settore

sport-bambini.jpg

In Italia un bambino su tre è sovrappeso e uno su dieci obeso con il rischio che, nel 50% dei casi, lo sia anche da adulto. A lanciare l'allarme è l'ANDIDAssociazione Nazionale dei Dietisti Italiani, in occasione del 24° Congresso Nazionale di Verona

Questi dati ci collocano al terzo e al quarto posto in Europa per la maggiore incidenza di bambini con queste problematiche. Una condizione che inizia quasi dalla nascita: dati americani confermano che nel biennio 2009-2010 era obeso il 9,7% dei lattanti fino a 2 anni di età, e il 16,9% fra i 2 e i 9 anni.

L'obesità e il sovrappeso sono patologie che dovrebbero essere prevenute soprattutto a scuola, ma la situazione italiana è allarmante. Secondo l'indagine "Okkio alla Salute" svolta recentemente dall'Istituto Superiore di Sanità, il 70% dei bambini, tra scuole elementari e medie, pranza alla mensa delle proprie scuole, ma su circa 2200 istituti solo il 68% le possiede. E se ci sono, nessuno controlla cosa e quanto i ragazzi scelgono, specie fra i bambini fino agli 8-9 anni nei quali manca l'idea di porzione e di arco di tempo. Ancora: solo il 38% delle scuole prevede la distribuzione per la merenda di metà mattina di alimenti salutari (frutta, yogurt) ed il 34% delle classi svolge meno di due ore di attività motoria a settimana. Infine solo 1 scuola su 3 ha avviato iniziative a favore di una sana alimentazione e l'attività motoria, con il coinvolgimento dei genitori.

"Se da un lato i menù sono, o almeno dovrebbero essere, preparati da un dietista, quindi bilanciati e adatti alla crescita dei bambini - spiega Giovanna Cecchetto, presidente dell'ANDID - dall'altro raramente nelle sale mensa sono controllati gli abbinamenti dei cibi, e meno ancora si verifica che i bambini scelgano correttamente gli alimenti e completino i piatti". Senza contare poi che merendine o patatine sono spesso lo spuntino preferito scelto dai genitori. Secondo l'ISS tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% non ritiene che il proprio figlio lo sia, mentre è solo il 29% a pensare che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. A una alimentazione scorretta, come se non bastasse, si combina poi la scarsa attività fisica: solo il 43% dei genitori di figli obesi e fisicamente poco attivi ritiene che svolga un'attività motoria insufficiente. "La prevenzione dell'obesità infantile - continua la Cecchetto - deve iniziare fin da neonati, favorendo il più possibile l'allattamento protratto al seno e tenendo sotto controllo l'eccessivo recupero di peso nei primi anni di vita". 

Per sensibilizzare pediatri, genitori e operatori del settore su questi temi, nei prossimi mesi sarà disponibile un atlante fotografico tridimensionale edito dall'Istituto Scotti Bassani per la ricerca e l'informazione scientifica di Milano.  

Credit by: morguefile

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere