Dalla nascita all'adolescenza
Parlare di crisi economica significa anche parlare di bambini: il dramma della Grecia e dei bambini abbandonati
In questi giorni molti riflettori sono accesi sula crisi Greca.
Telegiornali, trasmissioni in prima serata e non solo tutti a interrogarsi sulla crisi, sul ruolo dell'Unione e dei stati membri più forti.
In tanti poi ci si interroga se esistano similitudini con la situazione italiana.
Arriveranno gli aiuti dall'Europa? E serviranno?
Perché vi parlo di tutto questo su questo blog? Perché sono rimasta profondamente colpita dalle notizie che arrivano dalla Grecia relative ai dati registrati di abbandono di bambini.
Famiglie che hanno perso il lavoro o ridotte a stipendi che non consento la sopravvivenza costrette a abbandonare i loro figli negli asili nella speranza che qualcun altro possa dargli da mangiare.
La BBC parla di come sia cambiato il ruolo delle associazioni che si occupano di bambini abbandonati, di come sia aumentato solo negli ultimi mesi in maniera drammatica il numero dei minori lasciati in questi istituti, visti dai genitori come unici in grado di assisterli.
Leggo la storia di Anna abbandonata dalla madre con questo biglietto:
"Non verrò a prendere Anna oggi, non posso permettermi di prendermi cura di lei" "Per favore, abbiatene cura. Mi dispiace. Sua madre."
Penso alla disperazione di quella donna, penso alla sofferenza di quella bambina.
Quante immagini di corteo abbiamo visto, di palazzi e piazze devastati dai manifestanti?
Penso ai dibattiti politici sulla crisi e mi domando: a cosa serve tutto questo?
Nell'informazione a volte si parla anche di questo problema, una frase lanciata lì come se fosse una delle tante conseguenze inevitabili di questa crisi, e trovo la cosa orribile.
Pensare che tutto questo riguardi solo la Grecia è un grave errore.
Quando uno Stato si trova a non poter più dare da vivere a delle famiglie, quando dei genitori sono costretti ad abbandonare i loro figli perché non possono dargli da mangiare allora vuol dire che la società, la società intera, tutti noi abbiamo fallito.
Fonte Immagine: Greek Greece Reporter