Dalla nascita all'adolescenza
Asili nido pubblici tra costi ed accessibilità. Una fotografia dell'Italia vista con gli occhi di una mamma.
Quando si ha un bambino piccolo arriva il momento in cui ci si confronta con altre mamme che stanno vivendo la stessa esperienza o che l'hanno vissuta poco prima su un tema: l'asilo nido.
Mandarlo oppure aspettare che sia più grande e mandarlo all'asilo?
Meglio una baby sitter oppure l'asilo nido?
Tempo pieno oppure solo mattina?
A determinare le risposte la condizione lavorativa della donna.
L'asilo nido comunale spesso è un miraggio pochi posti per molte richieste e così ci si può trovare a ricorre a quelli privati i cui costi sono molto alti.
Altra soluzione è la baby sitter e anche in questo caso i costi non sono proprio bassi.
Spesso lo stipendio della donna rischia di servire soprattutto per coprire queste spese.
A raccontarci la situazione italiana rispetto gli asili nido comunali un'indagine svolta da Cittadinanzattiva che mostra come tra costi e liste di attesa molte cose cambiano tra città e città.
Gli asili nido più costosi sono al nord Foggia in particolare detiene il primato, mentre il sud si guadagna la maglia nera per l'accessibilità.
A Lecco ad esempio mandare il proprio figlio all'asilo nido comunale costa circa 537 Euro al mese contro le 146 Euro di Roma.
Ebbene si la capitale non è nelle liste peggiori anzi sembra essere tra le città meno costose almeno una bella notizia per chi come me vive in questa città.
Di seguito lo schema con le tariffe degli asili nido a tempo pieno.
Per gli approfondimenti vi rimando al sito di Cittadinanzattiva.
Fonte Immagine: pourfemme mamma