Dalla nascita all'adolescenza

Un neonato in casa richiede molte cure ed attenzioni. In particolare per quanto riguarda la cura quotidiana e l'igiene ci sono dei gesti che ripetiamo continuamente nell'arco della giornata.
La nostra quotidianità è scandita dal ripetersi di due momenti fondamentali per nostro figlio: l'allattamento e la pulizia e cambio del pannolino.
Se nei primissimi giorni ci sentiamo un po' impacciati, e mi verrebbe da dire anche imbranati, la ripetitività costante di questi atti fa sì che in pochissimo tempo le nostre prestazioni migliorano velocemente.
Il cambio del pannolino richiede non solo velocità, il bebè è pronto ad annaffiare tutto con una fantastica pipì proprio quando pensate di esservela cavata, ma anche tante coccole ed attenzioni perché spesso non ama essere denudato e quindi si lancia in acuti da soprano accompagnati da un colore rosso paonazzo in viso.
Il pannolino, se pur di misure diverse, ci accompagnerà nel percorso della maternità per molto tempo.
Vi sarà capitato di chiedervi quale sia il pannolino più adatto a vostro figlio, e con una piccola nota di egoismo anche alle esigenze di noi mamme, solitamente quelle maggiormente coinvolte nella pratica del cambio.
In questo momento nella mia casa convivono tre diverse tipologie di pannolini, la mia politica è che solo testando si può scegliere la soluzione migliore:
Il confronto
I primi due - Pampers vs Naturae' - hanno in comune la comodità di essere veloci e pratici da usare e una volta finita la loro utilità via nel cestino e si passa al nuovo. Esistono però due differenze sostanziali: i secondi possono essere buttati nel compost, sono prodotti con materiale che da un lato pensano alla protezione e alla cura del bambino - tutti materiali ipoallergenici - e dall'altro all'ambiente. L'altra differenza è nel prezzo, le confezioni infatti più o meno simili in termini di quantità hanno però costi molto diversi. I pannolini Pampers sono più economici.
I pannolini di cotone hanno un costo iniziale molto alto, ma per loro natura possono essere riutilizzati molte più volte. Sono la versione moderna, e con le giuste migliorie, di quelli con cui sono cresciute le nostre mamme. In quanto di cotone se ben curati e puliti dovrebbero produrre meno fastidi e irritazione alla pelle dei nostri bambini.
Il costo iniziale viene ammortizzato nel tempo, certo però richiedono alla mamma un ulteriore impegno, una volta cambiato il pannolino il lavoro non è finito, ma continua con la pulizia del pannolino stesso.
La mia esperienza
I primi giorni gli unici pannolini utilizzati erano quelli usa e getta, pratici e veloci e che meglio si adattavano alla mia poca esperienza.
Poi piano piano ho iniziato ad alternare l'uso dei tre diversi prodotti, a seconda delle diverse esigenze giornaliere:
I primi giorni i Pampers comunque sono stati quelli che meglio si adattavano alla mia bambina, dopo il calo fisiologico infatti gli altri due tipi erano un po' troppo grandi e io non mi sentivo sufficientemente sicura sul loro utilizzo.
La combinazione usa e getta alternata ai pannolini di cotone mi sembra una buona soluzione per le esigenze di mia figlia e anche per le mie.
Ma quali usa e getta? quanto mi sento eco-impegnata? considerando i cambi giornalieri anche l'aspetto economico può avere la sua influenza.