Dalla nascita all'adolescenza
Oggi è l'8 dicembre e, per tradizione, è il giorno in cui si addobba l'albero di Natale, e allora via con lucine, palline, angioletti e nastrini, per inziare ad assaporare un po' di aria di festa.
Si tratta di un momento magico soprattutto per i bambini, un'occasione per trascorrere qualche ora con la famiglia e divertirsi. Ma il divertimento può iniziare anche prima e così ecco che, accanto ai consueti addobbi, si possono costruire figure di carta, di creta, di pasta di sale, ecc. da colorare e appendere ai rami.
Sapete a cosa si deve questa tradizione? E' nata in Germania del VII secolo, dove gli abitanti erano soliti addobbare le querce con pietre colorate che col passare del tempo vennero sostituite con ghirlande, nastri e frutti.
Poi questa usanza venne sempre più legata all'evento natalizio, tanto che le querce vennero sostiuite con gli abeti che, per la loro forma triangolare, simboleggiano la Santissima Trinità (oltre a rendere più agevoli le operazioni di addobbo!). Dal 1800 si inizio poi a d appendere oggetti di vetro soffiato che divennero, col tempo, l'ornamento per antonomasia.
In molti, anche quest'anno, avranno già il loro bell'albero tutto colorato e luccicante in qualche parte della casa, ma per tutti coloro che non abbiano ancora provveduto, sulla scorta del vademecum stilato dalla Coldiretti , proviamo a dare qualche indicazione sulla scelta dell'albero, anche perchè il dubbio in molti cova... albero vero o albero finto?
Intanto sembra importante segnalare che è opportuno procedere all'acquisto di un albero vero solo se si ha la possibilità di ripiantarlo, perchè in caso contrario rischia di essere un vezzo, molto, molto dannoso.
Se scegliete un abete "vivo", sembrerà banale, ma quando vi recate al vivaio è importante che scegliate l'albero della giusta altezza (all'aperto le dimensioni sembrano più piccole di quanto poi si scopre di verificare nel chiuso della stanza!), date una piccola scossa al tronco per far cadere gli aghi secchi e, una volta a casa, collocatelo in un luogo luminoso, ma al riparo da correnti d'aria e da fonti di calore. I prezzi variano dai 15 ai 500 euro a seconda delle dimesioni, della qualità e del tipo di vaso in cui è posto.
Non cercate un albero perfetto, da cartone animato, tenete conto che gli abeti sono sempre più poveri di rami nella parte che dà verso nord e alla fine, pazienza se non sarà perfettamente simmetrico, tanto un lato, anche in casa, è quasi sempre nascosto. Se poi l'albero ha la parte interna dei rami senza aghi, questo è assolutamente normale e non significa che l'albero sia malato.
Meglio evitare addobbi troppo pesanti e non spruzzare neve sintetica o spray colorati. bagnate la terra quanto la sentite secca, l'ideale è mantenerla sempre umida, e mai troppo bagnata. Evitate assolutamente di utilizzare il nebulizzatore se avete addobbato l'albero con fili e lampadine luminose.
Il vantaggio di un albero vero è che se ha le radici, passate le festività, può essere piantato in terra e questa potrebbe essere una buona occasione per rinverdire piccole aree o anche solo il giardino di casa (ma attenzione che possono raggiungere anche i 15-20 metri di altezza!).
Infine, una raccomandazione: se decidete di optare per l'abete vero, evitate la raccolta fai da te; deve essere un'occasione per creare un vantaggioall'ambiente e non per depauperarlo andando nei boschi a segare albero senza criterio!
Image by ricettepercucinare.com
alle 19:45
Lsm
Mi aggancio al post per segnalare il mio caso.
Il fregnone che stava dove sto io, ha piantato l'abetino a tre metri dalla casa; subentrando, mi sono accorto che aveva fatto la sua cacchiata ma, tant'è, abbattere un albero è sempre brutto, e così ho rimandato.
Adesso l'abetino è un colosso da dodici metri, pronto a mettermi la casa per cappello a radiciate, e presto dovrò armarmi di santa pazienza per fare qualcosa di brutto come segare un alberone bello e sanissimo (cosa neppure facilissima, perzio!).
Inutile dire che le palle con cui lo adornerei pendono a centro-figura del fregnone di cui sopra.