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Anche tuo figlio mangia sempre le stesse cose?

Pubblicato da Alessia Giangreco alle 18:01 in Alimentazione


broccoli.jpg I sapori graditi dalla maggior parte dei bambini non sono un mistero: pasta al pomodoro, polpette, merendine, gelati, bibite gassate. Fra i meno tollerati: il pesce, le verdure “verdi”, la carne “cucinata in modo sano”.
Se ormai le vostre ricette in casa si restringono a una decina e siete stanchi di fare cose nuove, perché “intanto non le mangia”, ebbene, la signora Dina D’Addesa vi direbbe che state commettendo uno sbaglio.

D’Addesa è in primis una nutrizionista, e in secondo luogo la coordinatrice di una ricerca dell’Istituto nazionale per gli alimenti e la nutrizione (Inran) che ha monitorato il gusto di 274 bambini fra gli 8 e gli 11 anni sulla base degli scarti a mensa di una scuola primaria di Roma (141/o circolo didattico San Cleto).
Lo scopo dell’indagine era misurare la diffusione della dieta mediterranea nelle scuole dell’obbligo; una necessità visti i gravi problemi di obesità che affliggono i nostri minori.

Secondo la ricercatrice i genitori non dovrebbero scoraggiarsi dai “non mi piace” e proporre di nuovo i piatti disdegnati senza forzature e in un ambiente piacevole. Perché il bambino ha bisogno di apprendere una nuova percezione sensoriale per sviluppare interesse per un cibo “nuovo”.
Pensiamoci: è pur vero che certi alimenti non ci piacevano nella nostra infanzia e improvvisamente ci sono diventati graditi dopo qualche anno. Il gusto dei bambini è volubile e dipende molto da come i loro genitori sono capaci a stimolarlo.

Paura del nuovo? Sì, i bambini si proteggono limitando la loro alimentazione ai sapori che sono loro già noti e graditi. “Abbiamo registrato a sorpresa le carote al top dei desideri dei bimbi insieme alle patate cotte in ogni maniera, mentre 8 volte su 10 gli spinaci al burro e parmigiano sono rifiutati" dichiara D’Addesa commentando i risultati della sua ricerca (Ansa). Sono scartati anche la pasta e ceci e il passato di fagioli con la pasta (i bambini dicono “no” rispettivamente al 54,1% e 46,2%). Graditi invece i passati di verdura con la pasta che probabilmente ricordano loro “le prime pappe”. Fra la frutta la più richiesta è la banana, medaglia d’argento per gli agrumi. All’ultimo posto? La mela. (scartata dal 57,4% dei bambini).

I ricercatori hanno dimostrato però che con qualche gioco sugli ortaggi, le degustazioni e la pratica dell’orto in classe, il consumo della frutta aumentava.
Uno spunto per introdurre nelle nostre case l’educazione alimentare.

Consigliamo di leggere le linee guida per una sana alimentazione italiana dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.


Intanto ecco un decalogo interessante:

1) Non usare mai il cibo come una ricompensa o una punizione ("se mangi tutto ti dò un cioccolatino"; "se non finisci la pappa, niente cartoni")

2) Non forzare il bambino quando dice che si sente pieno

3) Non prendere in giro mai tuo figlio per il suo aspetto ("guarda come sei magro, ti si vedono le ossa", oppure "sei troppo grasso").

4) Non ricorrere a diete casalinghe. E' sempre meglio rivolgersi a uno specialista

5) Insegna al bambino la differenza fra un fisico atletico, uno anoressico e uno fuori forma

6) Sì all'esercizio fisico. Quando non è in palestra o in piscina, cerca di portare il bambino all'aperto, al parco giochi o in un posto dove possa correre e liberare le energie.

7) Prova degli alimenti nuovi, magari in modo diverso. Se la pasta con le zucchine non gli piace prova a fare una torta salata a base di zucchine!

8) Vai in biblioteca a cerca dei libri sulla frutta e la verdura che riescano a spiegare anche le proprietà di questi beni della terra.

9) Cerca di manipolare il cibo il meno possibile. Prova sempre prima "l'alternativa semplice".

10) Cerca di eliminare le pubblicità di merendine e snacks: invece di accendere la televisione proponi al bambino cartoni in dvd e in videocassetta.

 

Picture by www.psyc.leeds.ac.uk

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Commenti

1. lsm, Lunedì 10 Marzo 2008 ore 23:10

Post molto interessante, e che a margine contiene uno squisito contrappasso: per una raffinata nutrizionista, non è il colmo guadagnarsi la "pagnotta" rovistando nella rumenta? 

2. Riky, Martedì 11 Marzo 2008 ore 20:32

Il mio non mangia sempre le stesse cose, lui mangia sempre e basta!! 

3. Alessia, Mercoledì 12 Marzo 2008 ore 09:23

Riky, sei un padre fortunato!

Riguardo Lsm, ringrazio. E faccio notare che "rumenta" non è un termine conosciuto in tutta Italia... sarai mica genovese?
;-)

4. lsm, Venerdì 14 Marzo 2008 ore 08:13

E' così;

e tu, quando sorridi, sei ancora più bella.

 

:O)

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