Dalla nascita all'adolescenza
Interessante analisi quella della Starcom Italia. Esaminando la tv dei bambini in base ai dati Auditel aggiornati al mese di settembre, la società di servizi media con prima base Milano è arrivata a conclusioni importanti.
Innanzitutto che i programma per i più piccoli stanno sparendo dalla tv generalista per trionfare sulla pay tv satellitare e il digitale terrestre gratuito. In effetti, ce ne eravamo già accorti e avevamo notato la scomparsa dell'unica mini-fascia di cartoni dedicata ai più piccoli su Raidue intorno alle 20, sostituito dalla sitcom "7 vite".
Sono spariti i cartoni da Canale 5, Rai 1, Italia 7. Ne rimangono pochi su Rai2 (nella fascia mattutina) e Italia1 (nel pomeriggio), canali che si sono andati specializzando per fasce d'età. La prima si rivolge ai bambini di 4-7 anni, la seconda a quelli di 8-14. L'unica eccezione è Rai3 che ha aumentato la programmazione per i più piccoli, ma solo nel week end.
In compenso le tv specialistiche hanno saputo cogliere l'attimo, arricchendosi di contenuti vari e interessanti. Su Sky spiccano i canali Disney (fra i quali solo Toon Disney accetta pubblicità), poi Nickelodeon, Jetix e Boomerang. Ma è diventato celebre anche Boing, il primo canale tematico gratuito della piattaforma digitale terrestre che raggiunge picchi di share simili a quelli di Disney channel contando qualcosa come 15 mila bambini spettatori al minuto.
Calcolando che oggi come oggi un italiano su tre possiede una parabola questi dati significano un aumento degli abbonamenti scritti dalle famiglie.
I vantaggi? Poche o nulle pubblicità, vasta possibilità di scelta e soprattutto contenuti con un variegato livello educativo.
Perchè a quanto sostengono alcuni scienziati esiste una tv che non fa male: come quella di Sesame Street, che secondo l'Universita' di Washington non comporta disturbi nelle menti dei piu' giovani che invece possono insorgere se si guardano programmi come i "Power Rangers", "Mushiking", ma anche "Il Re Leone". Sesame Street è un programma dedicato ai giovani nato nel 1969 e diventato famoso per i Muppets, uno fra gli show che ha ricevuto più Emmy Award nella tv americana.
Sempre secondo lo stesso studio americano, l'impatto dei cartoni animati "negativi" diminuisce sui bambini sopra ai 6 anni! Ma il consiglio dell'Americana Academy of Pediatrics è comunque quello di tenere spenta la tv.
Ecco quindi gli svantaggi della tv satellitare per i bambini: è un flusso continuo di immagini, non ha inizio, né fine. I cartoni si susseguono uno dopo l'altro e spesso i bambini non si accontentano di vederne solo uno. Il contenuto è migliore? Ma il rischio è peggiore: guardare molta più tv.
Se la televisione generalista non offre un buon prodotto la soluzione non è mettere i bambini davanti a quella satellitare, ma spegnerla.
Chi fosse interessato a questi temi consiglio di leggere il nostro lungo speciale sulla televisione, per chi invece volesse analizzare la ricerca di Starcom al completo, può cliccare qui! Primaonline ha fornito l'analisi completa data dalla società.
Eco a voi i Muppets, da Youtube, Mahna Mahna: