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Ritalin2: Favorevole.

Alessia Giangreco avatar Sabato 17 Febbraio 2007, 17:50 in Salute di Alessia Giangreco

Albani

Roberto Albani, pediatra di Roma specializzato a New York, educatore per genitori nel rapporto con i figli pensa che il Ritalin non sia stato trattato dai media con la dovuta cognizione.

Perchè usarlo per curare i sintomi dell'ADHD?

Un recente articolo di Timothy E. Wilens, MD and Himanshu P. Upadhyaya, apparso sul sito medico medscape.com analizza il legame con l'ADHD, il fumo di sigaretta e l'uso disordinato di droghe: secondo gli autori, diverse ricerche e l'esperienza clinica confermano che l'ADHD è spesso un precursore dell'uso di droghe (soprattutto Marijuana). Per aiutare i genitori ad evitare questa brutta combinazione, consigliano ai pediatri di dare istruzioni preucazionali durante l'infanzia, monitorare l'uso di tali sostanze negli adolescenti e trattare i sintomi dell'Adhd appena appaiono.
«L'articolo - sostiene Roberto Albani - dimostra come gli adolescenti ADHD, se non curati, siano portati a far uso di sostanze, dall'alcol, alla marujana, fino alle droghe pesanti. Sembra cioè che la malattia che li affligge li faccia ricorrere istintivamente a sostanze psicotrope che li aiutino a vivere, con rischi molto maggiori per la loro salute e futuro rispetto a quelli legati all'uso del Ritalin».

Abbiamo chiesto al dottore...

Quanti bambini in Italia soffrono di ADHD?
Ci sono dati discordanti perchè non esiste in Italia una ricerca seria su questo punto. Si può dedurre da studi fatti in USA, che la percentuale di bambini affetti dall'ADHD sia fra il 3 e il 5 per cento anche nel nostro paese. Si spera che le ricerche in atto in questo periodo facciano luce sul dato.

Il Ritalin è simile alle anfetamine. Le anfetamine gerano dipendenza. E il Ritalin?
E' vero che l'effetto del Ritalin è simile a quello delle anfetamine e della caffeina (un pò a metà fra queste due sostanze), ma la capacità di generare dipendenza è molto, molto più limitata rispetto alle anfetamine. La quasi totalità dei ragazzini trattati con questo farmaco possono smettere definitivamente di prenderlo, anche bruscamente, al momento in cui non ne hanno più bisogno. 
 
Ritalin?Lei pensa che sia giusto che sia di nuovo in commercio?
Non è mai stato usato in Italia ed è stato ritirato dal comercio proprio quando qualcuno ha pensato di usarlo per l'ADHD. A mio avviso è assolutamente giusto che bambini e ragazzini che soffrono (insieme alle loro famiglie) per le conseguenze di questo disturbo dell'apprendimento, siano aiutate in maniera efficace, anche con il Ritalin, e non a parole (come si fa spesso qui da noi). Bisogna tener presente che le conseguenze dell'ADHD, insieme ai gravi insuccessi scolastici, sono: delusione, ribellione, comportamenti intollerabili in classe, bollatura dei bambini affetti come "irresponsabili", "caratteriali", "irrecuperabili", ecc., perdita dell'autostima, continui conflitti con  genitori, i quali vengono spesso a loro volta bollati e giudicati male dagli insgnanti e dagli altri genitori, oltre a sentirsi incapaci nell'educare i figli. Spesso, gli adolescenti affetti da  ADHD, emarginati dall'ambito scolastico, tendono a sperimentare con le droghe e a trasgredire in maniera anche grave, fino ad abbandonarsi ad atti di delinquenza. A me sembra che questi siano rischi molto più seri e concreti, rispetto a quelli di cui molti parlano a sproposito.
 
Non è un rischio somministrare antidepressivi data la difficoltà di diagnosticare l'ADHD?
Il Ritalin non è affatto un antidepressivo e non causa (come molti dicono erroneamente) uno stato alterato della coscienza. Non è uno stupefacente e non "doma" il ragazzino che lo prende. Stimola la corteccia frontale e lo aiuta a concentrarsi meglio e questo lo aiuta anche a controllarsi meglio. Il ragazzino rimane se stesso, con tutte le sue capacità e libertà di coscienza.

I risultati sugli effetti pericolosi d'indagini condotte in giro per il mondo e il fatto che in Italia sia stato ritirato dal commercio per quasi 20 anni non è un dato su cui riflettere?
Le uniche indagini di rilievo condotte "per il mondo" sono quelle fatte negli USA, unico paese nel quale il Ritalin è stato usato a lungo (da più di 40 anni) e in larga scala. E' vero che, come per altri farmaci molto usati, negli Stati Uniti ci sono stati abusi anche con il Ritalin. Ma ciò non smentisce l'efficacia di questo medicinale rispetto alle indicazioni per cui è prescritto e non ne giustifica l'abolizione. Sarebbe come dire che, siccome gli antibiotici vengono spesso somministrati inutilmente, dovrebbero per questo essere ritirati dal commercio.
In Italia il Ritalin non è mai stato prescritto per l'indicazione di cui parliamo (l'ADHD) e non c'è alcuna esperienza nè sui benefici, nè sugli effetti collaterali. La ragione per cui è stato a lungo bandito dal commercio è l'opposizione preconcetta, ideologica, dei neuropsichiatri infantili nel nostro paese.


A breve la terza parte dello speciale Ritalin: favorevole o contrario, con la posizione avversa di Giù le mani dai bambini.

Images by robertoalbani.it; barleans.com

7
7 commenti
7
18 Mar 2008
alle 20:08

francesco

grazie mille alessia......penso proprio di smettere....perche mi rovino solo la vita! grazie ancora!:)

6
16 Mar 2008
alle 15:04

Alessia

Ciao Francesco!

Il fumo per i ragazzi della tua età provoca molte conseguenze sia a breve che a lungo termine. Quelle più facili da riconoscere, quindi a breve termine, sono:
- Incidenza maggiore di raffreddori
- Peggioramento delle capacità respiratorie
- Ridotta energia e peggioramento delle prestazioni sportive
- Rallentamento della crescita
A lungo termine credo tu sappia già che molti organi e apparati (non solo cuore e polmoni come si crede) sono danneggiati dal fumo.
Il nostro corpo non è fatto per fumare Francesco, tanto meno quello di un ragazzo come te. Se proprio non hai nessuna intenzione di smettere, cerca di ridurre il numero di sigarette e prendi delle vitamine!!
5
16 Mar 2008
alle 14:26

francesco

io sono un ragazzo di 14 anni....e fumo....volevo sapere se il fumo blocca in qualche modo la crescita.....grazie...

4
15 Mar 2007
alle 19:37

Luca

Mi domando come un dottore pediatra possa "vendere" ancora il Ritalin come una cura. Spero per tutti i suoi pazienti che il dott. Albani si documenti appieno prima di decidere di somministrarlo, perchè ha dimostrato nella sua intervista di non conoscere nemmeno le conseguenze che derivano dall''uso di questo stupefacente legalizzato.

3
22 Feb 2007
alle 18:26

massimo parrino

Le affermazioni del Dott. Albani sono pericolosamente generiche e non prendono in considerazione un fatto semplicissimo che da solo smonta qualsiasi teoria egli possa portare a sostegno della sua causa. L'ADHD viene diagnosticato sulla base del fatto che i suoi sintomi sono inclusi e catalogati nel DSM (manuale diagnostico e statistico) dall'Associazione Psichiatrica Americana. Una recente indagine ha portato alla luce che il 56% degli psichiatri responsabili della compilazione "scientifica" del DSM, e quindi dell'inserimento in esso delle malattie psichiatriche,sono stati (e molti lo sono tutt'ora) sul libro paga delle società farmaceutiche. Il responsabile della commissione dell'APA per la compilazione del nuovo DSM (il 5) ha ammesso davanti alle telecamere che non esiste nessuna prova scientifica sull'esistenza di alcuno dei disturbi catalogati nel DSM stesso)(nessuno vuole qui negare il fatto che le persone mostrano un disagio psichico o che questo esista). Il conflitto d'interessi (eufemismo)è tale da invalidare immediatamente qualsiasi cosa sia scritta all'interno del DSM, quindi anche la validità ed esistenza del disturbo chiamato ADHD. La domanda è sempre: chi ci guadagna? Le società farmaceutiche (solo gli psicofarmaci rendono 27 miliardi di dollari l'anno)e la psichiatria che impone i suoi professionisti e le sue cure con costi per la comunità per circa 2000 miliardi di dollari fino ad ora (306 solo in America dal 1969 al 2005). Penso che questi siano ottimi motivi per sostenere che l'ADHD sia una malattia e per difenerla a spada tratta. Il mercato è troppo ghiotto per rinunciarci. La discussione non è Ritalin si Ritalin no (o qualsiasi nuova molecola/nome commerciale che Big Pharma è pronta a mettere sul mercato)la base di partenza è l'inesistenza di prove, e quindi le false diagnosi psichiatriche,(se non la dichiarazione d'autorità dell'APA)sul disturbo stesso. Parlare di "trattamento" su qualcosa che ancora nessuno ha dimostrato l'esistenza è semplicemente stupido se non qualcos'altro. Per chi volesse conoscere tutti i dati al riguardo consiglio la visione del video "Psichiatria un'industria di morte" acquistabile presso il sito http://www.newera.it/dettaglio.asp?id=216 o richiedendolo direttamente al 02-36510685. Quasi 40 anni di ricerche di cui gli ultimi due spesi solo per montarlo, fanno di questo video il più completo e devastante documentario sugli abusi psichiatrici che sia mai stato prodotto.
Massimo Parrino
Direttore CCDU onlus

2
18 Feb 2007
alle 09:04

Alessia

Grazie molte per l'importante segnalazione!

1
18 Feb 2007
alle 03:00

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